Pressione degli pneumatici: perché in inverno va controllata più spesso

Mantenere gli pneumatici ad una pressione ottimale è fondamentale: se le gomme non sono adeguatamente gonfie, infatti, la sicurezza può risentirne.

Perché i mesi freddi sono particolarmente “a rischio”

Quanto detto vale in qualsiasi periodo dell’anno, ma assume una valenza particolare soprattutto in inverno: è proprio nei mesi più freddi, infatti, che le gomme tendono a sgonfiarsi più rapidamente.

Questo fenomeno si può spiegare tramite la Seconda Legge di Gay-Lussac: pressione e temperatura sono inversamente proporzionali, dunque ipotizzando che il volume interno del pneumatico rimanga costante, il raffreddamento dell’aria implica una diminuzione dei livelli di pressione.

L’entità di questo fenomeno non va affatto trascurata: ipotizzando che uno pneumatico abbia una pressione interna di 2,1 bar ad una temperatura di 20°C, essa può scendere a 1,96 bar laddove le temperature esterne dovessero toccare quota 0°C.

L’importanza di controlli periodici frequenti


Alla luce di quanto detto, il consiglio non può che essere quello di eseguire con una maggiore frequenza il canonico controllo della pressione degli pneumatici durante i mesi più freddi.

Come detto in precedenza, guidare con gomme dalla scarsa pressione può essere una minaccia per la sicurezza. Inoltre incrementa i consumi di carburante, accentua la rumorosità e rende lo pneumatico più esposto al rischio di danneggiamenti.

Va peraltro sottolineato che tutte le auto omologate nell’Unione Europea dal 1 novembre 2012 devono essere equipaggiate con un sistema TPMS, acronimo di Tyre Pressure Monitoring System, ovvero appunto degli speciali sensori attraverso cui è possibile misurare la pressione interna delle gomme.

Le auto che non ne sono provviste, ovviamente, possono dotarsene, e ciò non può che essere consigliabile.

11 Novembre 2019

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